Commemorare deve essere un’occasione per pensare M. Heidegger Tra profezia e Istituzione: il difficile lavoro dei leader Le transizioni sono momenti di verità. Nei passaggi ci portiamo dietro qualcosa del prima cercando di scoprire, non senza difficoltà, cosa ci serve di nuovo per il dopo. Questo ci rende scoperti e ci offre l’opportunità (che possiamo però rifiutare) di essere un po’ più noi stessi. Sono trascorsi tre mesi dalla scomparsa di Don Mario Picchi, sacerdote e fondatore del CeIS (Centro Italiano di Solidarietà) con cui ho collaborato per oltre venti anni. E poco di più dalla scomparsa di Juan Pares (Corelli), suo inseparabile collaboratore. Questa riflessione è un tributo che sento di dovergli, senza troppa retorica. E come ci ricorda la citazione in apertura, commemorare deve essere occasione per pensare, in questo caso attorno a due grandi temi: la leadership e le transizioni organizzative. Mi riesce difficile parlare di Don Mario. Intendo dire, senza parlare di Juan Corelli . Non perché fossero una sola cosa tutt’altro! Tanto introverso e temperato il primo, quanto estroverso e viscerale il secondo. Ma per quella sostanziale sinergia che si è dispiegata nel corso degli anni, quella unità nelle differenze e quella sorprendente sintesi di opposti per la quale non vorrei scomodare alcuna filosofia orientale. Ho sempre avuto la tentazione di vedere nel CeIS il riflesso di questo archetipo, con le sue punte di eccellenza e le sue profonde contraddizioni. Forse, più semplicemente, profondamente umano. E mi riesce difficile parlare di Don Mario e Juan senza parlare allo stesso tempo del CeIS tutto, delle centinaia di persone (volontari, professionisti, utenti, famiglie e amici) che nel corso degli anni hanno rappresentato il terzo vertice del triangolo. Tutto ciò che è avvenuto non è comprensibile, non può esserlo, se se ne guardano solo alcune prospettive. Sarebbe come pretendere di cogliere la completezza di un solido, guardandone solamente la sua proiezione su di un piano. Ogni faccia proietta la sua verità e solo nell’insieme possiamo coglierne la natura complessiva. |
|
Leggi tutto...
|
|
|